Formare chi ti sostituirà: L'ultima umiliazione dei senior Italiani
di Luigi Ricci - 7 Ottobre 2025
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È il nuovo paradosso del lavoro: la conoscenza come atto di auto-licenziamento.
Ti chiamano "mentore" e ti chiedono un "knowledge
transfer". Ma non stai solo condividendo il tuo sapere. Stai addestrando
il tuo successore low cost, delocalizzato negli uffici dell'Est Europa (come
Lituania, Polonia o Romania).
Il Dumping del Sapere ad Alta Tecnologia
Negli ultimi anni, si è consolidato in Italia un fenomeno di dumping sociale
mascherato da efficienza.
Molte aziende italiane o multinazionali, soprattutto nel settore ad alto
contenuto tecnologico (ICT, ingegneria, servizi R&D), spostano i reparti
dove il costo del lavoro è inferiore.
Il paradosso è che chiedono ai professionisti senior – architetti di processi e
detentori di know-how decennale – di trasferire le loro competenze ai nuovi
team esteri. È un passaggio spesso imposto, non contrattualizzato e non
retribuito.
"I senior italiani, frutto di decenni di esperienza, vengono trasformati
non in 'mentori del futuro', ma in traghettatori della propria obsolescenza
programmata."
Casi eclatanti in Toscana di crisi come quelli di Bekaert, Caterpillar o GKN
hanno evidenziato come l'abbandono del territorio si accompagni al
trasferimento delle competenze tecniche strategiche, impoverendo il nostro
sistema-Paese.
E tutto questo si consuma nel silenzio assordante delle istituzioni, dei
partiti e dei sindacati, che sembrano ignorare un tema che mina la
competitività e la dignità professionale in Italia.
English version
It’s the new paradox of modern work: knowledge as an act of self-dismissal.
They call you a “mentor” and ask for a “knowledge transfer.”
But you’re not merely sharing what you know.
You’re training your low-cost replacement, relocated to Eastern European offices (in countries like Lithuania, Poland, or Romania).
The Dumping of High-Tech Knowledge
In recent years, a form of social dumping disguised as “efficiency” has quietly taken root in Italy.
Many Italian and multinational companies—especially in high-tech sectors (ICT, engineering, R&D services)—are relocating departments to countries with lower labor costs.
The paradox is that senior professionals, the architects of processes and custodians of decades of know-how, are asked to transfer their expertise to the new foreign teams. This handover is often mandatory, not included in any contract, and not compensated.
“Italian senior professionals, shaped by decades of experience, are being turned not into ‘mentors of the future,’ but into ferrymen of their own programmed obsolescence.”
Major crises in Tuscany—such as the cases of Bekaert, Caterpillar, and GKN—have shown how corporate withdrawal from the territory is systematically accompanied by the transfer of strategic technical know-how, leaving the country’s industrial ecosystem impoverished.
And all this unfolds amid the deafening silence of institutions, political parties, and trade unions, who seem indifferent to an issue that undermines Italy’s competitiveness and professional dignity.